

€48,00 Il prezzo originale era: €48,00.€45,00Il prezzo attuale è: €45,00.
Questo volume chiude un percorso iniziato con lo studio delle concessioni autostradali e
proseguito con quello delle concessioni demaniali marittime. Nel primo lavoro mi sono
occupato del momento in cui la concessione nasce e del modo in cui un piano regolatorio
traduce in tariffe il recupero del capitale investito. Nel secondo mi sono occupato del momento
in cui la concessione passa di mano, e del valore che il nuovo concessionario deve riconoscere
a chi lo ha preceduto. In questo terzo lavoro affronto il momento in cui la concessione, anziché
essere rimessa in gara, viene prolungata.
Il filo che unisce i tre volumi è uno solo. In ciascuno dei tre momenti, affidamento,
subentro e proroga, si deve rispondere alla stessa domanda: quanto vale la concessione, e chi
deve sopportare il valore del capitale non ancora recuperato. La contabilità regolatoria è lo
strumento che permette di rispondere in modo verificabile. È la contabilità parallela con cui il
regolatore misura i costi riconosciuti, il capitale investito netto, la sua remunerazione e il
percorso con cui viene recuperato nel tempo.
La distribuzione dell’energia elettrica offre un caso di studio di eccezionale attualità. Le
concessioni scadono il 31 dicembre 2030. La legge di bilancio per il 2025 ha consentito di
prolungarle fino a venti anni, a fronte di piani straordinari di investimento e del versamento di
un onere. Il regolatore ha formulato la propria proposta sui criteri di quantificazione di
quell’onere, ma il decreto che deve renderli operativi non è stato ancora adottato. Si tratta quindi
di una decisione pubblica di grande rilievo economico, ancora aperta, su cui la contabilità
regolatoria ha molto da dire.
La tesi del volume si può anticipare in poche righe. In un servizio a tariffa regolata, nel
quale il concessionario uscente ha diritto al rimborso del capitale non ancora recuperato, la
proroga non serve a tutelare il capitale, che è già tutelato. Attribuisce invece tempo: altri anni
in cui la base di capitale continua a rendere il tasso riconosciuto dal regolatore. Il valore della
proroga dipende quindi dalla differenza tra quel tasso e il costo effettivo del capitale, e dalle
altre rendite che la regolazione lascia al concessionario. È questo il valore del tempo che dà il
titolo al lavoro, ed è con esso che l’onere di rimodulazione dovrebbe confrontarsi.
Il volume è scritto per gli studiosi della regolazione e della contabilità dei servizi pubblici,
per i regolatori e per gli operatori del settore. A tutti propone un metodo, più che una soluzione:
un modo trasparente per misurare il valore della concessione e per rendere confrontabili scelte
pubbliche che oggi seguono regole diverse pur rispondendo allo stesso problema.