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Introduzione
Il presente manuale rappresenta il primo testo sistematico dedicato alla Sociologia della Salute e delle Malattie Vascolari, da qui in avanti definita anche come sociologia vascolare, e si propone di offrire una prospettiva integrata, multidimensionale e innovativa sulle malattie vascolari. Pensato per studenti di medicina, professioni sanitarie, specializzandi e professionisti della salute, il manuale intende fornire strumenti concettuali, metodologici e pratici per comprendere la complessità della cura vascolare, includendo la dimensione biologica, l’esperienza soggettiva del paziente e il contesto sociale e culturale in cui la malattia si manifesta. L’obiettivo principale è duplice: da un lato, fornire un riferimento scientifico aggiornato sulla fisiopatologia, la diagnosi e la gestione clinica delle patologie vascolari; dall’altro, proporre un modello interpretativo che consenta di leggere tali patologie in chiave multidisciplinare, integrando medicina, sociologia, medicina narrativa e determinanti sociali di salute.
La struttura concettuale del manuale si fonda sulla triade di Twaddle, così come implementata dagli autori che hanno enfatizzato la coesistenza e l’ibridazione delle tre dimensioni: disease, illness e sickness. La distinzione tra queste tre dimensioni consente di comprendere la malattia come fenomeno complesso e multidimensionale. In questa prospettiva, disease rappresenta la dimensione biologica e patologica della malattia, definita attraverso alterazioni anatomiche, fisiologiche e molecolari; illness è l’esperienza soggettiva del paziente, comprendente sintomi percepiti, vissuti emotivi, significati attribuiti alla malattia e impatti sulla vita quotidiana; sickness si riferisce invece alla dimensione sociale, culturale e istituzionale della malattia, comprendendo stigma, ruolo sociale, interazioni con sistemi sanitari e norme culturali.
Il manuale non si limita a questa distinzione: la quarta parte rappresenta l’evoluzione integrativa del modello, basato sulla fusione delle tre dimensioni e dando vita a quella che viene definita la sociologia della salute e delle malattie vascolari, o sociologia vascolare. In questo modo, la struttura del manuale segue un percorso che parte da una classificazione triadica consolidata nella letteratura internazionale, per giungere a una sintesi applicativa, che collega conoscenze biologiche, cliniche, sociali e culturali. Questo approccio rende il manuale unico nel panorama scientifico e didattico, poiché non esiste alcun altro testo che integri sistematicamente chirurgia vascolare, medicina clinica, medicina narrativa e sociologia della salute applicata alle malattie vascolari.
Il manuale si articola in quattro parti principali, ognuna delle quali sviluppa una dimensione distinta della malattia, ma con un filo conduttore integrativo che culmina nella quarta parte:
La prima parte, dedicata alla Disease, approfondisce le basi biologiche e fisiopatologiche del sistema vascolare, fornendo una trattazione dettagliata delle malattie venose, linfatiche e arteriose. Sono inclusi aspetti storici, anatomici, istologici e fisiologici, nonché diagnosi strumentale e approcci terapeutici, dalle tecniche chirurgiche tradizionali alle procedure endovascolari e ibride. Questa sezione costituisce il fondamento clinico e scientifico necessario per comprendere le patologie vascolari nel loro aspetto organico e biomedico.
La seconda parte, dedicata all’Illness, esplora l’esperienza soggettiva del paziente attraverso le medical humanities, la medicina narrativa e la riflessione etica. In questa sezione vengono analizzate le modalità con cui i pazienti percepiscono e vivono la malattia, le conseguenze sul loro corpo e sulla loro vita quotidiana, e come le narrazioni individuali possano influenzare la pratica clinica. Viene inoltre sottolineato il ruolo della medicina narrativa digitale, delle metodologie qualitative e dell’ascolto empatico come strumenti essenziali per costruire percorsi di cura centrati sulla persona.
La terza parte, dedicata alla sickness, si concentra sulla dimensione sociale della malattia. Vengono analizzate le principali teorie e i modelli fondanti la sociologia della salute, nonché i sistemi sanitari, le disuguaglianze di accesso alle cure, i determinanti sociali di salute e i meccanismi di stigma. Questa sezione offre ai lettori strumenti per comprendere come le malattie vascolari siano influenzate da fattori culturali, economici, di genere e ambientali, e come il contesto sociale e istituzionale possa modificare sia la percezione della malattia sia la gestione clinica. Inoltre, vengono approfonditi concetti chiave come capitale sociale, politiche sanitarie, sistemi di prevenzione e strategie di promozione della salute.
La quarta parte costituisce il cuore innovativo del manuale, dedicata alla sociologia della salute e delle malattie vascolari. Qui le tre dimensioni della triade di Twaddle si fondono in un approccio integrativo che permette di leggere le patologie vascolari come fenomeni complessi, stratificati e interconnessi. Questa sezione include esempi pratici tratti da ricerche sul campo, studi etnografici, analisi dei determinanti sociali di salute, applicazioni della medicina narrativa e indicazioni per l’integrazione delle conoscenze sociologiche nella pratica clinica. L’obiettivo è fornire agli studenti e ai professionisti della salute strumenti interpretativi che consentano di comprendere come i fattori biologici, psicologici e sociali interagiscano nella malattia, e come questa interazione possa guidare la prevenzione, la diagnosi, la gestione clinica e la cura integrata. Inoltre, in questa sezione vi sono approfondimenti di metodologie e tecniche della ricerca con lo scopo di portare i lettori “sul campo” della ricerca fondante la sociologia della salute e delle malattie vascolari.
Il manuale si distingue inoltre per l’attenzione alle patologie specifiche, come malattie venose croniche, tromboembolismo venoso, linfedema, aneurismi arteriosi, arteriopatie obliteranti periferiche, stenosi carotidea, ulcere vascolari croniche e malformazioni congenite. Per ogni patologia, il testo integra: dati epidemiologici, fisiopatologia, diagnosi clinica e strumentale, opzioni terapeutiche, gestione multidisciplinare e analisi dei determinanti sociali e culturali. Questo consente di comprendere non solo l’aspetto biologico della malattia, ma anche le ripercussioni sulla vita quotidiana dei pazienti, sul lavoro, sulla famiglia e sulle relazioni sociali, offrendo un quadro completo e contestualizzato.
Un aspetto centrale del manuale è l’integrazione dei determinanti sociali di salute (SDHs) nella gestione delle patologie vascolari. Vengono analizzati modelli teorici consolidati, come il Modello Arcobaleno di Dahlgren e Whitehead, e modelli operativi adottati da organismi internazionali come CDC, OMS e Solar & Irwin. Si illustrano anche gli impatti della disuguaglianza, dei deserti medici e delle aree non servite sulla prevenzione, sul trattamento e sugli esiti clinici, con particolare attenzione alle implicazioni pratiche per la gestione della malattia vascolare. La prospettiva sociologica proposta permette di considerare i pazienti nella loro interezza, comprendendo il ruolo di fattori culturali, economici, ambientali e di genere nella loro esperienza di malattia e nella loro risposta terapeutica.
La sociologia vascolare, così come proposta in questo manuale, costituisce un approccio unico e innovativo. Essa consente di passare da una visione riduzionista, centrata esclusivamente sugli aspetti biologici, a una comprensione multidimensionale della malattia, in cui le tre dimensioni della triade di Twaddle non sono isolate, ma coesistono e si ibridano, dando origine a una lettura complessiva, integrata e applicabile nella pratica clinica quotidiana. Questo approccio è fondamentale per chi opera in ambito sanitario, perché permette di anticipare le difficoltà del paziente, pianificare interventi personalizzati e considerare le implicazioni sociali e culturali delle scelte terapeutiche.
Inoltre, il manuale si caratterizza per l’attenzione alla medicina di genere, analizzando come le malattie vascolari possano manifestarsi e influire in modo differente su uomini, donne e persone transgender, e proponendo strategie di prevenzione e trattamento sensibili alle differenze di genere. Allo stesso modo, la sezione dedicata alla medicina narrativa e alla medicina narrativa digitale offre strumenti concreti per documentare, analizzare e integrare le esperienze dei pazienti nei percorsi di cura, promuovendo una pratica clinica più umanizzata e centrata sulla persona.
Dunque, questo manuale rappresenta una rivoluzione metodologica e didattica: è il primo testo che costruisce un ponte tra chirurgia vascolare e sociologia della salute, fornendo una lettura integrata e multidimensionale delle malattie vascolari. La combinazione di approccio biologico, clinico, narrativo e sociologico consente agli studenti e ai professionisti della salute di acquisire una formazione completa e consapevole, capace di guidare la pratica clinica verso percorsi più efficaci, personalizzati e centrati sul paziente. La sua struttura permette di comprendere la complessità della malattia, le interazioni tra fattori individuali e sociali, e l’importanza di un approccio integrato alla cura, alla prevenzione e alla gestione dei pazienti con patologie vascolari.
La sociologia vascolare, così come proposta in questo manuale, non rappresenta solo un avanzamento concettuale, ma si configura come strumento operativo per migliorare la formazione, la pratica clinica e la qualità di vita dei pazienti. Essa integra teoria e pratica, dati qualitativi, informazioni qualitative, esperienza clinica e SDHs, offrendo un modello di riferimento per tutti coloro che operano nel campo della salute vascolare e desiderano una comprensione completa, integrata e aggiornata della malattia.
Con questo approccio, il manuale si propone come una guida imprescindibile per tutti i professionisti e futuri professionisti della salute, fornendo conoscenze e strumenti per affrontare le sfide cliniche, sociali ed etiche legate alle malattie vascolari, promuovendo una formazione solida, multidisciplinare e orientata alla persona. La fusione delle dimensioni della triade di Twaddle con l’analisi sociologica applicata alle malattie vascolari costituisce l’elemento distintivo e innovativo del manuale, confermandone l’assoluta unicità nel panorama accademico, clinico e formativo.